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Crisi idrica 2007/2008 Stampa E-mail

Dove e quando si potrebbe togliere l'acqua?

Link: Vai alla pagina aggiornata con la situazione dell'acquedotto e le possibili interruzioni del servizio  

 

La carenza di acqua potabile che Lumezzane sta soffrendo è dovuta alla scarsità di precipitazioni degli ultimi mesi, che messo a dura prova le nostre fonti di approvvigionamento. Le sorgenti ed i pozzi lumezzanesi stanno infatti dando una portata che è pari a circa la metà della piena portata e, poiché i consumi sono aumentati insieme alla stagione calda, si è costretti a chiudere l’erogazione durante le ore notturne per consentire ai serbatoi di riempirsi il più possibile durante la notte, in modo di per poter far fronte alle esigenze del giorno dopo.

  La drastica caduta della portata di acqua fornita dalle fonti lumezzanesi durante il 2007  

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Va assolutamente specificato che tutta l’acqua del Comune di Lumezzane viene distribuita soltanto ai cittadini lumezzanesi e nemmeno una goccia viene venduta ad altri Comuni. Questa della vendita dell’acqua è una assoluta falsità che circola senza alcun fondamento di verità.

Cosa si sta facendo
In questi mesi di scarsità di precipitazioni il Comune di Lumezzane ha dato incarico al gestore del servizio (la società ASVT) di cercare nuove fonti di approvvigionamento, nuove sorgenti e pozzi, di investire per ridurre l’entità delle perdite (gli interventi del 2007 hanno ridotto di 4 punti percentuali le perdite di rete scendendo sotto il 40%), e di gestire le chiusure notturne per ridurre le perdite e lasciare tempo ai serbatoi di riempirsi durante la notte.


Alcune informazioni:
 
Cosa non serve per risolvere il problema
Lumezzane ha un buon numero di serbatoi dislocati sul territorio, conformi agli standard di realizzazione di reti di acquedotto. La capacità dei serbatoi, comunque, è all’incirca quella di un terzo del consumo giornaliero. Ciò significa che i serbatoi sono utili per superare i picchi di consumo che avvengono durante la giornata, ma non sono riserve sufficienti per assicurare il servizio per diversi giorni.
In pratica, se la portata d’acqua offerta dalle fonti è minore del quantitativo consumato, in alcune ore i serbatoi si svuotano. Servirebbe a poco, dunque, costruirne uno o dieci nuovi, poiché essi potrebbero allungare l’autonomia solo per qualche ora in più. Il problema non sono i serbatoi o gli invasi, il problema è la carenza di acqua.

Cosa aiuta a risolvere il problema
  • La ricerca di nuove sorgenti: il Comune ha incaricato la società ASVT di fare indagini geologiche per trovare altre vene di falda acquifera, per poter aumentare la disponibilità. Sono però studi lunghi e complessi. Una volta progettate e realizzate le opere si potrà avere acqua in più, ma è un obiettivo di medio-lungo termine.
  • Analisi dei pozzi dismessi: sono presenti sul territorio lumezzanesi molti pozzi utilizzati in passato dalle aziende, oggi non più sfruttati o sfruttati solo parzialmente. Il Comune ha commmissionato le analisi qualitative su 6 di questi pozzi, per verificare il possibile utilizzo per i cittadini, ma ne ha trovati ben 5 inutilizzabili per l’inquinamento da Cromo esavalente, una sostanza altamente tossica utilizzata nei cicli industriali tipici della valle. In pratica certe abitudini del passato, non del tutto superate, hanno compromesso la risorsa idrica oggi e lo faranno ancora per molti anni a venire.
  • Il vero investimento è quello di eliminare o ridurre le perdite della rete (che nel 2006 superavano il 40% dell’acqua immessa), intervenendo con manutenzioni e sostituzioni dei tratti di rete più vecchi. Ma non è facile trovarle: per ogni perdita visibile ce ne sono molte altre nascoste sottoterra, difficili da individuare. Nel corso del 2007, gli interventi sulle perdite di acquedotto sono stati ben 132, in tutto il territorio lumezzanese.
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In questi mesi di scarsità di precipitazioni e conseguentemente di ridotta portata delle sorgenti, un altro importante contributo può venire dai cittadini, cercando di limitare i consumi allo stretto indispensabile ed evitando di bagnare giardini ed orti.
Sappiamo che è antipatico avere il prato secco, ma è assai più antipatico avere intere frazioni senza acqua perché i serbatoi sono esauriti, ben prima delle 22 di sera.
 
 
 
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